20 gennaio 2013

Le arance dell'AIRC

Spiando le vostre ricette ho visto che girava sul web un nuovo contest un po' speciale perchè organizzato dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Il contest ha lo scopo di pubblicizzare l'iniziativa dell'AIRC "Le arance della salute" a cui da anni partecipo acquistando le arance vendute nelle varie piazze italiane in uno speciale week end. Quest'anno l'iniziativa si svolgerà il 26 gennaio. Dove? La piazza più vicina a te puoi trovarla QUI!

http://www.airc.it/aiutare-la-ricerca/passaparola/banner-solidali/

Quest'anno posso fare qualcosa in più. Non ho una gran quantità di ricette con le arance, ma penso che anche una sola possa essere sufficiente allo scopo. 
E' una torta pubblicata ormai un annetto fa, di cui vi lascio un'immagine per ingolosirvi ed il link al mio precedente post con la ricetta per chi vuole provare a farla, con le arance dell'AIRC ovviamente!


Per la ricetta vai al link: http://spir-eat.blogspot.it/2012/01/torta-aranciata.html

11 gennaio 2013

Gattò con la zucca

Arieccomi!
Scusate ma durante le vacanze natalizie sono andata un po' in letargo. Ora torno fra voi per presentarvi un gattò sfizioso che ho preparato con la zucca, alimento che ci accompagnerà ancora per un po' nei prossimi mesi invernali.



Ingredienti:                                                                                       Tempo: 40 minuti
450 g patate
50 g polpa di zucca                                                                             Difficoltà: facile
60 g mozzarella vaccina
60 g taleggio
1 uovo
5 fette prosciutto crudo San Daniele
25+25 g grana padano grattugiato
sale, pepe, noce moscata
pangrattato
burro


Lavate e sbucciate le patate e la zucca e cuocetele al vapore o con la pentola a pressione fino a lessarle.
Intanto preparate la mozzarella ed il taleggio tagliati a cubetti e tagliate a pezzetti anche il prosciutto.
Una volta cotte le patate e la zucca passate il tutto ancora caldo allo schiacciapatate raccogliendo la purea in una capiente terrina.
Ora aggiungete 25g di formaggio grana e l’uovo leggermente sbattuto e condite con sale, pepe e la noce moscata grattugiata. Mescolate gli ingredienti con un mestolo di legno in modo che si amalgamino bene. Aggiungete quindi anche la mozzarella, il taleggio e il prosciutto e mescolate ulteriormente.
Prendete delle pirofile monoporzione (o una più grande), imburratele per bene e ricopritene fondo e pareti col pangrattato. Versateci dentro il composto, livellatene la superficie e cospargetela col rimanente formaggio grattugiato e qualche fiocco di burro.
Mettete le pirofile in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti e poi alzate la temperatura a 200°C per altri 15 minuti, in modo che sulla superficie si formi la classica crosticina.
Sfornate quindi il vostro gattò, servitelo caldo e bon appétit!

24 dicembre 2012

Buone Feste

A chi è passato da questo blog ed ha deciso di fermarsi
A chi è passato di qui e se n'è andato in fretta...
A chi era di fretta ma pensa di tornare con calma
A chi ha aperto un nuovo blog ed è a caccia di avventure
A chi si è stufato ed ha deciso di chiuderlo
A chi ormai non riesce più a vivere senza
A chi sta spignattando alla grande per i prossimi giorni
A chi ha cucinato tutto l'anno e per le feste vuole essere portata fuori 
A chi usa i parenti come cavie culinarie per i suoi esperimenti 
Ai grandi e ai piccini
Ai brutti e ai carini

Uno Spireatoso augurio di Buone Feste a tutti voi!

8 dicembre 2012

Vellutata col fiore.

Indovinate con che fiore ho preparato la vellutata....ma si è lui, il cavolfiore! D'altra parte è arrivata anche la sua stagione ormai...
Nel periodo invernale cerco di mangiarlo abbastanza spesso perchè so che fa molto bene alla salute, in particolare a noi donne e per la prevenzione del cancro. In generale però so che è un alimento non sempre amato a causa del suo gusto particolare. Nella vellutata l'ho quindi mescolato con altri ingredienti dal gusto più piacevole, che ne attutiscono un po' il sapore.
Se vi incuriosisce, provatela!



Ingredienti per 2 porzioni:                                                              Tempo: 40 minuti
250 g cavolfiore
1 carota grande                                                                                Difficoltà: facile
1 zucchina grande
1/2 cucchiaio di farina
30 g burro 
scalogno
1/2 l brodo vegetale
sale, pepe, zenzero macinato
panna
grana padano a scaglie
crostini
olio evo

Pulite e lessate al vapore le verdure finchè saranno cotte al dente.
In una pentola fate soffriggere lo scalogno in un goccio di olio evo, poi aggiungete le verdure e completatene la cottura.
In una casseruola fate sciogliere il burro, aggiungete la farina e mescolate velocemente per non fare grumi. Diluite aggiungendo poco per volta del brodo vegetale caldo (o acqua calda) e mescolate bene. Unite ora le verdure cotte, aggiustando di sale e pepe secondo il vostro gusto e cucinate ancora un po'.
Togliete dal fuoco la casseruola e passate il contenuto al frullatore a immersione.
Rimettete sul fuoco e aggiungete dell'altro brodo se necessario. Aggiungete un po' di zenzero macinato e proseguite fino al raggiungimento della giusta consistenza.
A fine cottura e a fuoco spento aggiungete un cucchiaio di panna e amalgamatela alla vellutata.
Servitela con il formaggio grattugiato, magari decorando la superficie con dei crostini e un filo d'olio e bon apétit!


Paertecipo al contest di Sale e Coccole Inzuppiamoci...zuppe a go go


25 novembre 2012

25 novembre. Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.


Le sei del mattino, la sveglia suona puntuale.
Di corsa doccia, tuffo nell'armadio per decidere cosa mettersi addosso, colazione e poi via verso la stazione di Treviso per prendere come ogni giorno il treno delle sette ed andare all'università a Padova a seguire i corsi.
Ma quella mattina lei quel treno non riuscirà a prenderlo.
E' ormai nei pressi della stazione quando si accorge che un uomo la segue, la chiama, cerca di fermarla.
Lei pensa “Vorrà derubarmi o forse solo un'informazione”. No. Lui riesce a bloccarla, le punta il coltello alla gola e le dice di non urlare. Poi la violenta.
Il pensiero è fisso su quel coltello e sulla paura che lo usi per ammazzarla. Ripensa ai genitori e agli amici che non è riuscita a salutare, alla sua vita che forse sta per concludersi così. E' quando lui le punta nuovamente il coltello addosso che trova la forza di reagire ed urlare più forte che può. Urla la volontà di continuare a vivere, nonostante tutto.
E' un'altra ragazza di 18 anni che raccoglie il suo urlo. Vede un uomo che scappa, intuisce che qualcosa di grave è successo, ma non sa cosa e se c'è ancora pericolo. Però va, vede a terra la ragazza e la soccorre.
Dai terrazzi delle palazzine la gente sostiene di non essersi accorta di nulla. Uno a sua discolpa dirà “Pensavo si trattasse di un cane”.
Il cane, sicuramente di razza bastarda, è stato identificato grazie al coraggio di queste due giovani donne. Un ragazzo di 27 anni.
Sentendo dei passi il violentatore si è rivestito in fretta ed ha lasciato sul posto degli indumenti che ne hanno consentito il riconoscimento, confermato dall'identikit della vittima. Lei ci tiene a raccontare la sua storia, perché, spiega, ci sono moltissime donne violentate che non denunciano il fatto e molti stupratori che reiterano il reato. Anche per il suo aggressore infatti non era la prima volta.
Una ragazza che dimostra la sua forza ed il suo coraggio fino in fondo.
La giornalista le domanda se si è mai chiesta “Come mai è successo proprio a me” e lei risponde: 
“Si, certo. L'unica risposta che mi sono data è che è stato il destino. Era peggio se succedeva ad una più giovane”
“Ma tu hai solo 20 anni”
“Si, ma poteva capitare ad una di 16, a quell'età è peggio”.

http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/25/Violentata_alla_stazione_mentre_all_co_9_111025015.shtml

21 novembre 2012

Pane con le patate: secondo esperimento di panificazione!

Forte del mio primo esperimento di panificazione che potete trovare qui, a cui è seguita una seconda prova con la stessa ricetta, qualche giorno fa ho deciso di rimettere le mani in pasta e provare un'altra versione che da tempo mi ero segnata, ovvero il pane con la patata nell'impasto.
L'ispirazione è venuta da un'altro blog che seguo sempre e che mi offre parecchi spunti, ovvero I dolci nella mente
La mia versione è leggermente modificata, frutto delle precedenti esperienze di panificazione e soprattutto dei miei pochi mezzi, in particolare la mancanza di una impastatrice (ma prima o poi ti avrò! sarai miaaaaa!).
Quindi basta con le chiacchiere e cominciamo a lavorare che per fare il pane a mano di lavoro ce ne vuole un bel po'...


Ingredienti                                                              Tempo: mezza giornata abbondante

250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
1 patata grande lessata                                              Difficoltà: ci vuole olio di gomito!
120 ml di acqua tiepida
7 g di lievito di birra secco
15 g di sale
10 g di zucchero
2 cucchiai di olio evo


Mettete l'acqua tiepida in una ciotola e scioglietevi dentro il lievito disidratato e lo zucchero, quindi lasciate riposare 5-6 minuti.
In una terrina unite le due farine e la patata lessa schiacciata, creando una fontana. Al centro versate il liquido con il lievito e l'olio. Mescolate in modo che i liquidi vengano assorbiti dalle farine.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia infarinata e lavorate a lungo ed energicamente l'impasto, snervandolo. Mentre impastate unite progressivamente il sale. Dopo 20 minuti circa l'impasto dovrebbe essere morbido e con una superficie liscia e si può procedere con la prima lievitazione. Formate una palla, ponetela nella terrina, create un taglio a croce sulla superficie, coprite con un panno la terrina e mettete a lievitare nel forno spento o leggermente riscaldato, finchè l'impasto non sarà raddoppiato di volume. Io ho lasciato passare 2 ore.


Porre nuovamente l'impasto sulla spianatoia infarinata, appiattite il panetto e procedete con il folding (piegatura). Rimettete il panetto piegato nella terrina coperta, in forno e lasciate lievitare per un'altra ora. Io ho ripetuto il folding 2 volte, con il relativo tempo di attesa ovviamente.
Infine riprendete l'impasto sulla spianatoia e create dei panini con la forma che preferite.
Questa volta ho steso la pasta a rettangolo, ho tagliato tre striscie lunghe e strette e le ho arrotolate nel senso della lunghezza. Ho voluto provare una forma nuova...
Ponete i vostri panini sulla teglia da forno ricoperta di carta forno e lasciateli lievitare per mezz'ora sempre coperti da un panno.
Accendete il forno a 180-190°C e quando raggiunge la temperatura infornate i panini per 20-30 minuti. La temperatura ed il tempo sono indicativi, dipende molto dal vostro forno.
A cottura ultimata sfornate i panini e metteteli a raffreddare su una griglia.
Ora tagliateli a metà e farciteli a piacere o usateli in tavola per accompagnare i vostri super piatti e bon apétit!

13 novembre 2012

Ciambella "briciolosa" con l'uvetta

Questa ciambella mi fa sempre impazzire quando la taglio perchè per quanto io sia delicata nell'uso del coltello, alla fine creo sempre un sacco di briciole, che ovviamente poi decido di leccare o comunque recuperare dal piatto tipo aspirapolvere...cosa che non è proprio il massimo quando hai ospiti.
Nel momento in cui affondo le mie fauci nella prima fetta però, mi ricordo del perchè nonostante la sua consistenza "briciolosa", ogni anno decido di rifarla. 


Ingredienti:                                                              Tempo: 30 minuti preparazione     
250 g farina 00                                                                        60 minuti  cottura
150 g fecola di patate
200 g burro ammorbidito                                                                
3 tuorli d'uovo
200 g zucchero semolato                                               Difficoltà: facile  
100 g uvetta sultanina
1 bustina di lievito in polvere
sale

Per prima cosa mettete l'uvetta in ammollo in acqua tiepida.
In una terrina lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete un po' alla volta le farine setacciate con il lievito. Amalgamate i tuorli d'uovo, uno alla volta, con un po' di sale. Se l'impasto è troppo duro aggiungete uno o più albumi. Io avevo bisogno degli albumi per un altro esperimento culinario (..he he, saprete per cosa molto presto se l'esperimento riesce al primo giro, curiosoni!) e quindi ho usato un po' di latte. Infine aggiungete l'uvetta ammollata e strizzata.


Ora potete trasferire l'impasto in una tortiera per ciambella di 24 cm di diametro, ben imburrata e infarinata.
Mettete la ciambella in forno preriscaldato a 190°C per circa un'ora.
Una volta cotta lasciatela raffreddare completamente prima di servirla. Secondo me il giorno dopo è ancora meglio
Il ricettario da cui ho tratto la ricetta specifica che una volta raffreddata completamente, la torta si può avvolgere in un foglio d'alluminio e conservare in freezer per 2 mesi. Per consumarla basterà lasciarla scongelare a temperatura ambiente e servirla. Bon apétit!