13 novembre 2012

Ciambella "briciolosa" con l'uvetta

Questa ciambella mi fa sempre impazzire quando la taglio perchè per quanto io sia delicata nell'uso del coltello, alla fine creo sempre un sacco di briciole, che ovviamente poi decido di leccare o comunque recuperare dal piatto tipo aspirapolvere...cosa che non è proprio il massimo quando hai ospiti.
Nel momento in cui affondo le mie fauci nella prima fetta però, mi ricordo del perchè nonostante la sua consistenza "briciolosa", ogni anno decido di rifarla. 


Ingredienti:                                                              Tempo: 30 minuti preparazione     
250 g farina 00                                                                        60 minuti  cottura
150 g fecola di patate
200 g burro ammorbidito                                                                
3 tuorli d'uovo
200 g zucchero semolato                                               Difficoltà: facile  
100 g uvetta sultanina
1 bustina di lievito in polvere
sale

Per prima cosa mettete l'uvetta in ammollo in acqua tiepida.
In una terrina lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete un po' alla volta le farine setacciate con il lievito. Amalgamate i tuorli d'uovo, uno alla volta, con un po' di sale. Se l'impasto è troppo duro aggiungete uno o più albumi. Io avevo bisogno degli albumi per un altro esperimento culinario (..he he, saprete per cosa molto presto se l'esperimento riesce al primo giro, curiosoni!) e quindi ho usato un po' di latte. Infine aggiungete l'uvetta ammollata e strizzata.


Ora potete trasferire l'impasto in una tortiera per ciambella di 24 cm di diametro, ben imburrata e infarinata.
Mettete la ciambella in forno preriscaldato a 190°C per circa un'ora.
Una volta cotta lasciatela raffreddare completamente prima di servirla. Secondo me il giorno dopo è ancora meglio
Il ricettario da cui ho tratto la ricetta specifica che una volta raffreddata completamente, la torta si può avvolgere in un foglio d'alluminio e conservare in freezer per 2 mesi. Per consumarla basterà lasciarla scongelare a temperatura ambiente e servirla. Bon apétit!

6 novembre 2012

Crema di zucca e porri.

Ci risiamo: anche quest'anno è arrivato il freddo ed io mi consolo la sera con qualcosa di cremoso e caldo.
Noto solo ora che fino ad oggi non avevo pubblicato ricette con la zucca! Strano perchè è un ingrediente che amo e che in inverno uso molto...dovrò riparare.


Ingredienti per 2/3 persone:                                                  Tempo: 40 minuti
250 g zucca
150 g patate      
100 g porro                                                                              Difficoltà: facile
1/4 l brodo vegetale
amaretti d'Italia
vino bianco secco (opzionale)
olio evo
panna
sale, pepe, noce moscata

Pulite e cuocete le patate e la zucca al vapore finchè saranno ben cotte.
Pulite il porro, tagliatelo a rondelle sottili (solo la parte bianca) e rosolatelo in una capiente casseruola con un po' d'olio. Sfumate con un goccio di vino bianco (io in frigo ho sempre del Prosecco!). Quando il porro sarà ben cotto aggiungete le patate sbucciate e tagliate a tocchetti e la polpa di zucca, poi coprite con del brodo vegetale (a volte uso anche solo acqua calda) e lasciate cuocere qualche minuto.
Togliete la casseruola dal fuoco e nell'apposito recipiente riducete il contenuto a crema con il frullatore ad immersione. Rimettete la crema sul fuoco, aggiustate di sale e pepe macinato al momento, grattugiate un po' di noce moscata e fate bollire ancora qualche minuto o aggiungete altro brodo, in modo che la crema raggiunga la giusta consistenza. Infine a fuoco spento mantecate con un paio di cucchiai di panna.
Servite calda, decorando la superficie della crema con un amaretto sbriciolato e bon apétit!

Partecipo al contest più colorato del web per il mese di Novembre!


 

28 ottobre 2012

Una passeggiata a Caorle.

Dopo una full immersion lavorativa nei mesi estivi, dal primo ottobre mi ritrovo di nuovo a casa, alla ricerca di qualcosa da fare per tirare a campare nel bel mezzo della crisi più nera degli ultimi anni.
Non avendo sfruttato appieno il caldo sole estivo e le ampie spiagge del litorale adriatico, ho deciso di godermi qualche giorno di mare complice anche il tempo mite che c'è stato durante le prime settimane autunnali.
D'altro canto bisogna dire che Caorle, città in cui mi sono trasferita lo scorso novembre, non è solo una località balneare, ma una cittadina che merita di essere visitata tutto l'anno, grazie al suo centro storico che con campi, calli e campielli e le case colorate dichiara la sua appartenenza al Dogado della Repubblica Veneta.


Anche in inverno, durante le ore più calde della giornata è piacevolissimo percorrere la passeggiata lungomare creata sulla diga che da secoli protegge il centro storico dall'erosione dell'acqua.


Qui da anni a giugno si svolge la manifestazione “Scogliera viva” che nel tempo ha arricchito questo percorso di piacevoli e suggestive scoperte fra i massi che costituiscono la diga foranea. 


Nel corso della manifestazione infatti ad alcuni artisti viene data l'opportunità di scolpire un masso della diga, creando dei piccoli gioielli scultorei incastonati nella roccia. 


Ogni anno si rinnova così la curiosità di andare a cercare le nuove opere e spesso è l'occasione anche per riscoprire quelle degli anni precedenti, entrate ormai a pieno titolo nella storia di questo luogo.


Le sculture attualmente realizzate dopo dieci anni di manifestazione sono ormai tante ed io ve ne propongo qui solo alcune, invitandovi a visitare le altre di persona in quanto tutte meritevoli.


Passeggiando da ponente verso levante il percorso tocca anche due posti simbolici di questa località. 


Il primo è il Duomo di Caorle, edificato nel 1038 assieme al suo particolarissimo campanile cilindrico. La città fu infatti sede vescovile fino al 1818. Dalla passeggiata si possono vedere il campanile, l'antistante piazza ed il museo del duomo.


Proseguendo verso l'estremità della diga si incontra la Chiesa della Madonnina, con il suo campanile romanico, nato originariamente come torrione per l'avvistamento delle navi nemiche. Il nome lo deve invece ad una leggenda secondo cui dei pescatori trovarono in acqua una Madonna lignea sorretta da un blocco di marmo e solo un gruppo di fanciulli riuscì a portarla a riva.
Qui finisce la nostra passeggiata lungo la diga e la vista si apre verso la spiaggia di levante ed il mare aperto.




18 ottobre 2012

Le lenticchie

Un must del menu di Capodanno assieme allo zampone o al cotechino, questi legumi ricchi di ferro e proteine a me piace consumarli anche negli altri giorni invernali.


Ingredienti:                                                              Tempo: 40 minuti     
200g lenticchie                                                                      
       
1 carota
sedano tritato                                                           
Difficoltà: facile                          
cipolla tritata
rosmarino
vino bianco secco 
olio evo 
sale e pepe 
acqua


In un tegame fate soffriggere il sedano tritato (mezza costa circa) la cipolla tritata (io ne ho usata mezza di una non molto grande) e la carota tagliata a cubetti in un cucchiaio di olio evo.
Aggiungete al soffritto le lenticchie, precedentemente lavate, mescolate e sfumate con un po' di vino bianco (nel mio caso Prosecco frizzante, che da me non manca mai...) su fiamma vivace. 
Una volta evaporato il vino versate l'acqua fino a coprire le lenticchie, aggiungete un rametto di rosmarino e fate cuocere per circa 30 minuti.
A cottura ultimata aggiungete il sale, il pepe e un goccio d'olio crudo.
Le lenticchie sono pronte per essere servite e bon apétit!

Con questa ricetta partecipo al contest per il mese di ottobre di My taste for food

 

11 ottobre 2012

Un po' di autostima...

Scusate per questo momento autocelebrativo, ma in periodi di crisi come questo che molti di noi stanno vivendo, quando il lavoro scarseggia e cominci a chiederti se hai davvero fatto le scelte giuste per la tua vita,  be' anche una notizia come questa, che ti da un po' di soddisfazione hai voglia di urlarla ai quattro venti!
Vi ricordate la mia ricetta del Tiramisù d'inverno con cui avevo partecipato al premio Matilde Tiramisù risultando una delle vincitrici? No? Be', vi metto qui sotto una foto che magari vi aiuta...


Ecco, la cosa poi non si è fermata li.
Sono stata contattata in un secondo momento dall'azienda, che mi ha chiesto il permesso di pubblicare la mia ricetta sulle confezioni di savoiardi.
Io ho accettato e così poco tempo fa passeggiando fra gli scaffali del supermercato ho notato questa parete di savoiardi con un'etichetta con la foto del mio tiramisù! E' proprio vero: finchè non vedi non credi! Quando mi sono trovata li ed ho finalmente visualizzato la cosa sono rimasta di stucco, non ci potevo credere. Per cui ho estratto dalla borsa la mia macchinetta fotografica compatta ed ho scattato un paio di foto come prova!


Poi ovviamente ho inviato la foto a tutte le mie amiche e ci siamo fatte una bella risata!
Però è stata una bella soddisfazione! Mi fa un certo effetto vedere la mia foto sullo scaffale del supermercato, il mio nome sulle etichette che chissà quante persone maneggeranno. 
Un giorno poi ho incrociato fra gli scaffali una conoscente che era venuta a sapere della cosa da amici comuni ed essendo lei dotata di una voce squillante e di una pressochè totale mancanza di timidezza ha cominciato a coinvolgere nel discorso anche altre signore che passavano di li con frasi tipo "Ma lo sa che questa ragazza è l'autrice di questa ricetta?!" Io penso di aver assunto una colorazione tra il rosa acceso ed il rosso, mentre la signora mi guardava con aria come per dire "E' vero o è una pazza che hai trovato qui?" Però è stato tutto molto divertente!
E voi le avete viste queste confezioni in qualche negozio che frequentate?

29 settembre 2012

Non volendo abbandonare l'estate: parmigiana di melanzane "light".

Ormai la bella stagione ci sta per abbandonare con tutti i suoi frutti gustosi.
Prima che sia troppo tardi vi voglio lasciare la mia ricetta della parmigiana di melanzane.


Ingredienti:                                                              Tempo: 30 minuti preparazione     
1 bella melanzana ovale grande                                              
35 minuti  cottura       
1 mozzarella vaccina
300 g sugo di pomodoro pronto                                  
Difficoltà: facile                           
parmigiano reggiano grattugiato
foglie di basilico 
olio evo

  
Tagliate la melanzana a fette dello spessore di mezzo centimetro circa nel senso della lunghezza, disponetele su un vassoio e salatele. Lasciate agire il sale che toglierà l'acqua in eccesso e un po' di amarognolo alla melanzana.
Nel frattempo, qualora non aveste già del sugo di pomodoro pronto, provvedete a prepararlo e se volete potete usare la mia ricetta.
Asciugate le melanzane con della carta da cucina e grigliatele da ambo i lati su una bistecchiera di ghisa, facendo attenzione a non bruciarle troppo.
Preparate la mozzarella tagliata a cubetti e lasciatele perdere un po' della sua acqua.
Ora che gli ingredienti sono pronti si può comporre il piatto!
Ungete con un filo d'olio una pirofila (la mai misura 20x20 cm circa), anche sui bordi e ponete sul fondo un paio di cucchiaio di sugo distribuiti uniformemente. Create un prmo strato di melanzane grigliate leggermente sovrapposte, su cui andrete a distribuire del sugo di pomodoro, della mozzarella a tocchetti, una bella manciata di parmigiano e qualche foglia di basilico spezzettata. Procedete con gli starti fino ad esaurimento degli ingredienti, disponendo le melanzane nel senso opposto rispetto allo strato sottostante.
Ponete la teglia in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti circa, facendo attenzione che la superficie non si bruci.
Una volta sfornata lasciatela riposare dieci minuti, poi tagliatela a porzioni, servitela e gustatela. Bon apétit!


Con questa ricetta partecipo al contest di Archcook dal titolo Sapori di fine estate.


16 settembre 2012

Crostata improvvisata

Forse capita anche a voi, qualche volta, di aprire il frigo o la dispensa e scoprire inquilini che vi soggiornano da molto, troppo tempo. Urge in questi casi correre ai ripari prima che facciano una brutta fine e siate costretti a fargli cambiare indirizzo da "Via del frigorifero" a "Via pattumiera"!
A me è capitato l'altro giorno. Un vasetto di marmellata aperto che da un po' mi si riproponeva ogni volta che aprivo il frigo, delle mele regalatemi dal fruttivendolo che andavano consumate ed una confezione di farina di riso acquistata per sperimentare alcune nuove ricette che puntualmente non ho mai il tempo di fare e che ormai era prossima alla data di scadenza. Che farne?
E' così che è nata questa crostata!



Ingredienti:                                                              Tempo: 30 minuti preparazione
Per la pasta:                                                                          1 ora in frigo
150 g farina 00                                                                        35 minuti  cottura
100 g farina di riso
125 g burro ammorbidito                                                                
1 uovo intero
125 g zucchero semolato                                             Difficoltà: facile  
buccia di limone bio grattugiata
sale
Per il ripieno:
3 cucchiai di marmellata di more
3 mele
zucchero 

In una terrina mescolate le farine con lo zucchero, aggiungete un uovo con un po' di sale e mescolate il tutto, sbriciolando con le mani l'impasto. Infine aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente e amalgamatelo al resto finchè l'impasto non diventerà amogeneo. Fatene una palla, riponetela nella terrina coperta con della pellicola che lascerete in frigorifero per un'ora.
Trascorso questo tempo potete riprendere la pasta, stenderla con il mattarello su un ripiano infarinato facendola diventare della grandezza della tortiera e con uno spessore di circa mezzo centimetro. (Io ho usato una tortiera di 24cm di diametro).
Disponete la pasta nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata e aiutandovi con le mani disponetela in modo da creare una superficie omogenea ed un bordo gradevole.
Ora si passa al ripieno. Disponete uniformemente sul fondo 2/3 cucchiai di marmellata ed infine decorate la superficie con delle fettine di mela distribuite a raggera. Spolverizzate con un po' di zucchero semolato.
Mettete la crostata in forno preriscaldato a 180°C per 35-40 minuti.
Una volta cotta lasciatela raffreddare completamente prima di servirla. Anzi, per me le crostate sono ancora più buone il giorno dopo! 
Non mi rimane che augurarvi bon apétit!