24 dicembre 2012

Buone Feste

A chi è passato da questo blog ed ha deciso di fermarsi
A chi è passato di qui e se n'è andato in fretta...
A chi era di fretta ma pensa di tornare con calma
A chi ha aperto un nuovo blog ed è a caccia di avventure
A chi si è stufato ed ha deciso di chiuderlo
A chi ormai non riesce più a vivere senza
A chi sta spignattando alla grande per i prossimi giorni
A chi ha cucinato tutto l'anno e per le feste vuole essere portata fuori 
A chi usa i parenti come cavie culinarie per i suoi esperimenti 
Ai grandi e ai piccini
Ai brutti e ai carini

Uno Spireatoso augurio di Buone Feste a tutti voi!

8 dicembre 2012

Vellutata col fiore.

Indovinate con che fiore ho preparato la vellutata....ma si è lui, il cavolfiore! D'altra parte è arrivata anche la sua stagione ormai...
Nel periodo invernale cerco di mangiarlo abbastanza spesso perchè so che fa molto bene alla salute, in particolare a noi donne e per la prevenzione del cancro. In generale però so che è un alimento non sempre amato a causa del suo gusto particolare. Nella vellutata l'ho quindi mescolato con altri ingredienti dal gusto più piacevole, che ne attutiscono un po' il sapore.
Se vi incuriosisce, provatela!



Ingredienti per 2 porzioni:                                                              Tempo: 40 minuti
250 g cavolfiore
1 carota grande                                                                                Difficoltà: facile
1 zucchina grande
1/2 cucchiaio di farina
30 g burro 
scalogno
1/2 l brodo vegetale
sale, pepe, zenzero macinato
panna
grana padano a scaglie
crostini
olio evo

Pulite e lessate al vapore le verdure finchè saranno cotte al dente.
In una pentola fate soffriggere lo scalogno in un goccio di olio evo, poi aggiungete le verdure e completatene la cottura.
In una casseruola fate sciogliere il burro, aggiungete la farina e mescolate velocemente per non fare grumi. Diluite aggiungendo poco per volta del brodo vegetale caldo (o acqua calda) e mescolate bene. Unite ora le verdure cotte, aggiustando di sale e pepe secondo il vostro gusto e cucinate ancora un po'.
Togliete dal fuoco la casseruola e passate il contenuto al frullatore a immersione.
Rimettete sul fuoco e aggiungete dell'altro brodo se necessario. Aggiungete un po' di zenzero macinato e proseguite fino al raggiungimento della giusta consistenza.
A fine cottura e a fuoco spento aggiungete un cucchiaio di panna e amalgamatela alla vellutata.
Servitela con il formaggio grattugiato, magari decorando la superficie con dei crostini e un filo d'olio e bon apétit!


Paertecipo al contest di Sale e Coccole Inzuppiamoci...zuppe a go go


25 novembre 2012

25 novembre. Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.


Le sei del mattino, la sveglia suona puntuale.
Di corsa doccia, tuffo nell'armadio per decidere cosa mettersi addosso, colazione e poi via verso la stazione di Treviso per prendere come ogni giorno il treno delle sette ed andare all'università a Padova a seguire i corsi.
Ma quella mattina lei quel treno non riuscirà a prenderlo.
E' ormai nei pressi della stazione quando si accorge che un uomo la segue, la chiama, cerca di fermarla.
Lei pensa “Vorrà derubarmi o forse solo un'informazione”. No. Lui riesce a bloccarla, le punta il coltello alla gola e le dice di non urlare. Poi la violenta.
Il pensiero è fisso su quel coltello e sulla paura che lo usi per ammazzarla. Ripensa ai genitori e agli amici che non è riuscita a salutare, alla sua vita che forse sta per concludersi così. E' quando lui le punta nuovamente il coltello addosso che trova la forza di reagire ed urlare più forte che può. Urla la volontà di continuare a vivere, nonostante tutto.
E' un'altra ragazza di 18 anni che raccoglie il suo urlo. Vede un uomo che scappa, intuisce che qualcosa di grave è successo, ma non sa cosa e se c'è ancora pericolo. Però va, vede a terra la ragazza e la soccorre.
Dai terrazzi delle palazzine la gente sostiene di non essersi accorta di nulla. Uno a sua discolpa dirà “Pensavo si trattasse di un cane”.
Il cane, sicuramente di razza bastarda, è stato identificato grazie al coraggio di queste due giovani donne. Un ragazzo di 27 anni.
Sentendo dei passi il violentatore si è rivestito in fretta ed ha lasciato sul posto degli indumenti che ne hanno consentito il riconoscimento, confermato dall'identikit della vittima. Lei ci tiene a raccontare la sua storia, perché, spiega, ci sono moltissime donne violentate che non denunciano il fatto e molti stupratori che reiterano il reato. Anche per il suo aggressore infatti non era la prima volta.
Una ragazza che dimostra la sua forza ed il suo coraggio fino in fondo.
La giornalista le domanda se si è mai chiesta “Come mai è successo proprio a me” e lei risponde: 
“Si, certo. L'unica risposta che mi sono data è che è stato il destino. Era peggio se succedeva ad una più giovane”
“Ma tu hai solo 20 anni”
“Si, ma poteva capitare ad una di 16, a quell'età è peggio”.

http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/25/Violentata_alla_stazione_mentre_all_co_9_111025015.shtml

21 novembre 2012

Pane con le patate: secondo esperimento di panificazione!

Forte del mio primo esperimento di panificazione che potete trovare qui, a cui è seguita una seconda prova con la stessa ricetta, qualche giorno fa ho deciso di rimettere le mani in pasta e provare un'altra versione che da tempo mi ero segnata, ovvero il pane con la patata nell'impasto.
L'ispirazione è venuta da un'altro blog che seguo sempre e che mi offre parecchi spunti, ovvero I dolci nella mente
La mia versione è leggermente modificata, frutto delle precedenti esperienze di panificazione e soprattutto dei miei pochi mezzi, in particolare la mancanza di una impastatrice (ma prima o poi ti avrò! sarai miaaaaa!).
Quindi basta con le chiacchiere e cominciamo a lavorare che per fare il pane a mano di lavoro ce ne vuole un bel po'...


Ingredienti                                                              Tempo: mezza giornata abbondante

250 g di farina 00
250 g di farina manitoba
1 patata grande lessata                                              Difficoltà: ci vuole olio di gomito!
120 ml di acqua tiepida
7 g di lievito di birra secco
15 g di sale
10 g di zucchero
2 cucchiai di olio evo


Mettete l'acqua tiepida in una ciotola e scioglietevi dentro il lievito disidratato e lo zucchero, quindi lasciate riposare 5-6 minuti.
In una terrina unite le due farine e la patata lessa schiacciata, creando una fontana. Al centro versate il liquido con il lievito e l'olio. Mescolate in modo che i liquidi vengano assorbiti dalle farine.
Trasferite l'impasto sulla spianatoia infarinata e lavorate a lungo ed energicamente l'impasto, snervandolo. Mentre impastate unite progressivamente il sale. Dopo 20 minuti circa l'impasto dovrebbe essere morbido e con una superficie liscia e si può procedere con la prima lievitazione. Formate una palla, ponetela nella terrina, create un taglio a croce sulla superficie, coprite con un panno la terrina e mettete a lievitare nel forno spento o leggermente riscaldato, finchè l'impasto non sarà raddoppiato di volume. Io ho lasciato passare 2 ore.


Porre nuovamente l'impasto sulla spianatoia infarinata, appiattite il panetto e procedete con il folding (piegatura). Rimettete il panetto piegato nella terrina coperta, in forno e lasciate lievitare per un'altra ora. Io ho ripetuto il folding 2 volte, con il relativo tempo di attesa ovviamente.
Infine riprendete l'impasto sulla spianatoia e create dei panini con la forma che preferite.
Questa volta ho steso la pasta a rettangolo, ho tagliato tre striscie lunghe e strette e le ho arrotolate nel senso della lunghezza. Ho voluto provare una forma nuova...
Ponete i vostri panini sulla teglia da forno ricoperta di carta forno e lasciateli lievitare per mezz'ora sempre coperti da un panno.
Accendete il forno a 180-190°C e quando raggiunge la temperatura infornate i panini per 20-30 minuti. La temperatura ed il tempo sono indicativi, dipende molto dal vostro forno.
A cottura ultimata sfornate i panini e metteteli a raffreddare su una griglia.
Ora tagliateli a metà e farciteli a piacere o usateli in tavola per accompagnare i vostri super piatti e bon apétit!

13 novembre 2012

Ciambella "briciolosa" con l'uvetta

Questa ciambella mi fa sempre impazzire quando la taglio perchè per quanto io sia delicata nell'uso del coltello, alla fine creo sempre un sacco di briciole, che ovviamente poi decido di leccare o comunque recuperare dal piatto tipo aspirapolvere...cosa che non è proprio il massimo quando hai ospiti.
Nel momento in cui affondo le mie fauci nella prima fetta però, mi ricordo del perchè nonostante la sua consistenza "briciolosa", ogni anno decido di rifarla. 


Ingredienti:                                                              Tempo: 30 minuti preparazione     
250 g farina 00                                                                        60 minuti  cottura
150 g fecola di patate
200 g burro ammorbidito                                                                
3 tuorli d'uovo
200 g zucchero semolato                                               Difficoltà: facile  
100 g uvetta sultanina
1 bustina di lievito in polvere
sale

Per prima cosa mettete l'uvetta in ammollo in acqua tiepida.
In una terrina lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete un po' alla volta le farine setacciate con il lievito. Amalgamate i tuorli d'uovo, uno alla volta, con un po' di sale. Se l'impasto è troppo duro aggiungete uno o più albumi. Io avevo bisogno degli albumi per un altro esperimento culinario (..he he, saprete per cosa molto presto se l'esperimento riesce al primo giro, curiosoni!) e quindi ho usato un po' di latte. Infine aggiungete l'uvetta ammollata e strizzata.


Ora potete trasferire l'impasto in una tortiera per ciambella di 24 cm di diametro, ben imburrata e infarinata.
Mettete la ciambella in forno preriscaldato a 190°C per circa un'ora.
Una volta cotta lasciatela raffreddare completamente prima di servirla. Secondo me il giorno dopo è ancora meglio
Il ricettario da cui ho tratto la ricetta specifica che una volta raffreddata completamente, la torta si può avvolgere in un foglio d'alluminio e conservare in freezer per 2 mesi. Per consumarla basterà lasciarla scongelare a temperatura ambiente e servirla. Bon apétit!

6 novembre 2012

Crema di zucca e porri.

Ci risiamo: anche quest'anno è arrivato il freddo ed io mi consolo la sera con qualcosa di cremoso e caldo.
Noto solo ora che fino ad oggi non avevo pubblicato ricette con la zucca! Strano perchè è un ingrediente che amo e che in inverno uso molto...dovrò riparare.


Ingredienti per 2/3 persone:                                                  Tempo: 40 minuti
250 g zucca
150 g patate      
100 g porro                                                                              Difficoltà: facile
1/4 l brodo vegetale
amaretti d'Italia
vino bianco secco (opzionale)
olio evo
panna
sale, pepe, noce moscata

Pulite e cuocete le patate e la zucca al vapore finchè saranno ben cotte.
Pulite il porro, tagliatelo a rondelle sottili (solo la parte bianca) e rosolatelo in una capiente casseruola con un po' d'olio. Sfumate con un goccio di vino bianco (io in frigo ho sempre del Prosecco!). Quando il porro sarà ben cotto aggiungete le patate sbucciate e tagliate a tocchetti e la polpa di zucca, poi coprite con del brodo vegetale (a volte uso anche solo acqua calda) e lasciate cuocere qualche minuto.
Togliete la casseruola dal fuoco e nell'apposito recipiente riducete il contenuto a crema con il frullatore ad immersione. Rimettete la crema sul fuoco, aggiustate di sale e pepe macinato al momento, grattugiate un po' di noce moscata e fate bollire ancora qualche minuto o aggiungete altro brodo, in modo che la crema raggiunga la giusta consistenza. Infine a fuoco spento mantecate con un paio di cucchiai di panna.
Servite calda, decorando la superficie della crema con un amaretto sbriciolato e bon apétit!

Partecipo al contest più colorato del web per il mese di Novembre!


 

28 ottobre 2012

Una passeggiata a Caorle.

Dopo una full immersion lavorativa nei mesi estivi, dal primo ottobre mi ritrovo di nuovo a casa, alla ricerca di qualcosa da fare per tirare a campare nel bel mezzo della crisi più nera degli ultimi anni.
Non avendo sfruttato appieno il caldo sole estivo e le ampie spiagge del litorale adriatico, ho deciso di godermi qualche giorno di mare complice anche il tempo mite che c'è stato durante le prime settimane autunnali.
D'altro canto bisogna dire che Caorle, città in cui mi sono trasferita lo scorso novembre, non è solo una località balneare, ma una cittadina che merita di essere visitata tutto l'anno, grazie al suo centro storico che con campi, calli e campielli e le case colorate dichiara la sua appartenenza al Dogado della Repubblica Veneta.


Anche in inverno, durante le ore più calde della giornata è piacevolissimo percorrere la passeggiata lungomare creata sulla diga che da secoli protegge il centro storico dall'erosione dell'acqua.


Qui da anni a giugno si svolge la manifestazione “Scogliera viva” che nel tempo ha arricchito questo percorso di piacevoli e suggestive scoperte fra i massi che costituiscono la diga foranea. 


Nel corso della manifestazione infatti ad alcuni artisti viene data l'opportunità di scolpire un masso della diga, creando dei piccoli gioielli scultorei incastonati nella roccia. 


Ogni anno si rinnova così la curiosità di andare a cercare le nuove opere e spesso è l'occasione anche per riscoprire quelle degli anni precedenti, entrate ormai a pieno titolo nella storia di questo luogo.


Le sculture attualmente realizzate dopo dieci anni di manifestazione sono ormai tante ed io ve ne propongo qui solo alcune, invitandovi a visitare le altre di persona in quanto tutte meritevoli.


Passeggiando da ponente verso levante il percorso tocca anche due posti simbolici di questa località. 


Il primo è il Duomo di Caorle, edificato nel 1038 assieme al suo particolarissimo campanile cilindrico. La città fu infatti sede vescovile fino al 1818. Dalla passeggiata si possono vedere il campanile, l'antistante piazza ed il museo del duomo.


Proseguendo verso l'estremità della diga si incontra la Chiesa della Madonnina, con il suo campanile romanico, nato originariamente come torrione per l'avvistamento delle navi nemiche. Il nome lo deve invece ad una leggenda secondo cui dei pescatori trovarono in acqua una Madonna lignea sorretta da un blocco di marmo e solo un gruppo di fanciulli riuscì a portarla a riva.
Qui finisce la nostra passeggiata lungo la diga e la vista si apre verso la spiaggia di levante ed il mare aperto.




18 ottobre 2012

Le lenticchie

Un must del menu di Capodanno assieme allo zampone o al cotechino, questi legumi ricchi di ferro e proteine a me piace consumarli anche negli altri giorni invernali.


Ingredienti:                                                              Tempo: 40 minuti     
200g lenticchie                                                                      
       
1 carota
sedano tritato                                                           
Difficoltà: facile                          
cipolla tritata
rosmarino
vino bianco secco 
olio evo 
sale e pepe 
acqua


In un tegame fate soffriggere il sedano tritato (mezza costa circa) la cipolla tritata (io ne ho usata mezza di una non molto grande) e la carota tagliata a cubetti in un cucchiaio di olio evo.
Aggiungete al soffritto le lenticchie, precedentemente lavate, mescolate e sfumate con un po' di vino bianco (nel mio caso Prosecco frizzante, che da me non manca mai...) su fiamma vivace. 
Una volta evaporato il vino versate l'acqua fino a coprire le lenticchie, aggiungete un rametto di rosmarino e fate cuocere per circa 30 minuti.
A cottura ultimata aggiungete il sale, il pepe e un goccio d'olio crudo.
Le lenticchie sono pronte per essere servite e bon apétit!

Con questa ricetta partecipo al contest per il mese di ottobre di My taste for food

 

11 ottobre 2012

Un po' di autostima...

Scusate per questo momento autocelebrativo, ma in periodi di crisi come questo che molti di noi stanno vivendo, quando il lavoro scarseggia e cominci a chiederti se hai davvero fatto le scelte giuste per la tua vita,  be' anche una notizia come questa, che ti da un po' di soddisfazione hai voglia di urlarla ai quattro venti!
Vi ricordate la mia ricetta del Tiramisù d'inverno con cui avevo partecipato al premio Matilde Tiramisù risultando una delle vincitrici? No? Be', vi metto qui sotto una foto che magari vi aiuta...


Ecco, la cosa poi non si è fermata li.
Sono stata contattata in un secondo momento dall'azienda, che mi ha chiesto il permesso di pubblicare la mia ricetta sulle confezioni di savoiardi.
Io ho accettato e così poco tempo fa passeggiando fra gli scaffali del supermercato ho notato questa parete di savoiardi con un'etichetta con la foto del mio tiramisù! E' proprio vero: finchè non vedi non credi! Quando mi sono trovata li ed ho finalmente visualizzato la cosa sono rimasta di stucco, non ci potevo credere. Per cui ho estratto dalla borsa la mia macchinetta fotografica compatta ed ho scattato un paio di foto come prova!


Poi ovviamente ho inviato la foto a tutte le mie amiche e ci siamo fatte una bella risata!
Però è stata una bella soddisfazione! Mi fa un certo effetto vedere la mia foto sullo scaffale del supermercato, il mio nome sulle etichette che chissà quante persone maneggeranno. 
Un giorno poi ho incrociato fra gli scaffali una conoscente che era venuta a sapere della cosa da amici comuni ed essendo lei dotata di una voce squillante e di una pressochè totale mancanza di timidezza ha cominciato a coinvolgere nel discorso anche altre signore che passavano di li con frasi tipo "Ma lo sa che questa ragazza è l'autrice di questa ricetta?!" Io penso di aver assunto una colorazione tra il rosa acceso ed il rosso, mentre la signora mi guardava con aria come per dire "E' vero o è una pazza che hai trovato qui?" Però è stato tutto molto divertente!
E voi le avete viste queste confezioni in qualche negozio che frequentate?

29 settembre 2012

Non volendo abbandonare l'estate: parmigiana di melanzane "light".

Ormai la bella stagione ci sta per abbandonare con tutti i suoi frutti gustosi.
Prima che sia troppo tardi vi voglio lasciare la mia ricetta della parmigiana di melanzane.


Ingredienti:                                                              Tempo: 30 minuti preparazione     
1 bella melanzana ovale grande                                              
35 minuti  cottura       
1 mozzarella vaccina
300 g sugo di pomodoro pronto                                  
Difficoltà: facile                           
parmigiano reggiano grattugiato
foglie di basilico 
olio evo

  
Tagliate la melanzana a fette dello spessore di mezzo centimetro circa nel senso della lunghezza, disponetele su un vassoio e salatele. Lasciate agire il sale che toglierà l'acqua in eccesso e un po' di amarognolo alla melanzana.
Nel frattempo, qualora non aveste già del sugo di pomodoro pronto, provvedete a prepararlo e se volete potete usare la mia ricetta.
Asciugate le melanzane con della carta da cucina e grigliatele da ambo i lati su una bistecchiera di ghisa, facendo attenzione a non bruciarle troppo.
Preparate la mozzarella tagliata a cubetti e lasciatele perdere un po' della sua acqua.
Ora che gli ingredienti sono pronti si può comporre il piatto!
Ungete con un filo d'olio una pirofila (la mai misura 20x20 cm circa), anche sui bordi e ponete sul fondo un paio di cucchiaio di sugo distribuiti uniformemente. Create un prmo strato di melanzane grigliate leggermente sovrapposte, su cui andrete a distribuire del sugo di pomodoro, della mozzarella a tocchetti, una bella manciata di parmigiano e qualche foglia di basilico spezzettata. Procedete con gli starti fino ad esaurimento degli ingredienti, disponendo le melanzane nel senso opposto rispetto allo strato sottostante.
Ponete la teglia in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti circa, facendo attenzione che la superficie non si bruci.
Una volta sfornata lasciatela riposare dieci minuti, poi tagliatela a porzioni, servitela e gustatela. Bon apétit!


Con questa ricetta partecipo al contest di Archcook dal titolo Sapori di fine estate.


16 settembre 2012

Crostata improvvisata

Forse capita anche a voi, qualche volta, di aprire il frigo o la dispensa e scoprire inquilini che vi soggiornano da molto, troppo tempo. Urge in questi casi correre ai ripari prima che facciano una brutta fine e siate costretti a fargli cambiare indirizzo da "Via del frigorifero" a "Via pattumiera"!
A me è capitato l'altro giorno. Un vasetto di marmellata aperto che da un po' mi si riproponeva ogni volta che aprivo il frigo, delle mele regalatemi dal fruttivendolo che andavano consumate ed una confezione di farina di riso acquistata per sperimentare alcune nuove ricette che puntualmente non ho mai il tempo di fare e che ormai era prossima alla data di scadenza. Che farne?
E' così che è nata questa crostata!



Ingredienti:                                                              Tempo: 30 minuti preparazione
Per la pasta:                                                                          1 ora in frigo
150 g farina 00                                                                        35 minuti  cottura
100 g farina di riso
125 g burro ammorbidito                                                                
1 uovo intero
125 g zucchero semolato                                             Difficoltà: facile  
buccia di limone bio grattugiata
sale
Per il ripieno:
3 cucchiai di marmellata di more
3 mele
zucchero 

In una terrina mescolate le farine con lo zucchero, aggiungete un uovo con un po' di sale e mescolate il tutto, sbriciolando con le mani l'impasto. Infine aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente e amalgamatelo al resto finchè l'impasto non diventerà amogeneo. Fatene una palla, riponetela nella terrina coperta con della pellicola che lascerete in frigorifero per un'ora.
Trascorso questo tempo potete riprendere la pasta, stenderla con il mattarello su un ripiano infarinato facendola diventare della grandezza della tortiera e con uno spessore di circa mezzo centimetro. (Io ho usato una tortiera di 24cm di diametro).
Disponete la pasta nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata e aiutandovi con le mani disponetela in modo da creare una superficie omogenea ed un bordo gradevole.
Ora si passa al ripieno. Disponete uniformemente sul fondo 2/3 cucchiai di marmellata ed infine decorate la superficie con delle fettine di mela distribuite a raggera. Spolverizzate con un po' di zucchero semolato.
Mettete la crostata in forno preriscaldato a 180°C per 35-40 minuti.
Una volta cotta lasciatela raffreddare completamente prima di servirla. Anzi, per me le crostate sono ancora più buone il giorno dopo! 
Non mi rimane che augurarvi bon apétit!

26 agosto 2012

Spaghetti rucola, feta e pomodorini confit

La prossima settimana sarò via per lavoro, quindi non avrò molto tempo per seguire i vostri blog, nè tanto meno avrò la possibilità di cucinare... Vi lascio pertanto una ricetta facile e sfiziosa da sfruttare in questi giorni di fine estate.



Ingredienti per 2 persone:                                                    Tempo: 15 minuti
160 g  di spaghetti                                                                 
80/100 g feta
20 pomodorini confit                                                              Difficoltà: facile
rucola
1 spicchio d'aglio
olio evo

Mettete sul fuoco una pentola d'acqua per cuocere la pasta e quando raggiunge il bollore salatela e buttate gli spaghetti, mescolando in modo che non si incollino fra loro.
Nel frattempo in un'ampia padella mettete un cucchiaio di olio e fate soffriggete lo spicchio d'aglio per qualche minuto a fuoco basso facendo attenzione che non bruci. Aggiungete i pomodorini confit (potete trovare la mia ricetta qui) e la feta tagliata a cubetti. Essendo sia il formaggio che i pomodori piuttosto saporiti, per me non serve aggiungere sale al condimento. Tenete sul fuoco qualche minuto, in modo che la feta si sciolga un po', aggiungendo acqua di cottura della pasta.
Scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare rapidamente nella padella con il condimento, a cui avrete aggiunto alla fine anche della rucola spezzettata grossolanamente. Se serve aiutatevi con altra acqua di cottura per amalgamare gli ingredienti.
Servite caldo e bon apétit!

19 agosto 2012

Zucchine ripiene di carne

Una sola settimana di ferie quest'anno e sono riuscita a fare veramente di tutto: mare, montagna e ... una bella influenza! 
Be', non proprio, nel senso che febbre alta non ne ho avuta, ma giusto un megaraffreddore che mi ha tenuta attaccata ai fazzoletti di carta un paio di giorni, poi tramutato in mal di gola e tosse fastidiosa, di quelle che la gente si gira a guardarti inorridita e ti scansa.
Così sono rimasta due giorni chiusa in casa e mi sono dedicata a preparare qualcosa di diverso da veloci panini e fresche insalatone, complice anche il fatto che questo stato di malessere mi ha portata ad avere freddo quando il resto d'Italia soffocava dal caldo. Ed ecco l'illuminazione: "posso riaccendere il forno!" 


E' così che mi è saltato in mente di preparare delle zucchine ripiene durante la settimana di ferragosto e me le sono gustate proprio volentieri, sia calde che fredde.

Ingredienti per 4 persone:                                                          Tempo: 30 minuti
8-10 zucchine di medie dimensioni                                                                 
200 g macinato bovino
40 g prosciutto cotto                                                                    Difficoltà: facile
1 uovo
70 g mollica di pane raffermo
latte
50 g grana grattugiato
basilico fresco
burro
sale, pepe, noce moscata 
olio evo

In una ciotola spezzettate la mollica di pane e bagnatela con un po' di latte per farla ammorbidire. 
Lavate le zucchine tagliatene le estremità e dividetele a metà nel senso della lunghezza. Togliete la parte centrale della polpa con uno scavino, facendo attenzione a non esagerare: il contenitore non deve avere le pareti troppo sottili. Salate le zucchine e ponetele su un ripiano a sgocciolare, con la parte concava verso il basso.
Unite la polpa così ricavata alla carne, al prosciutto cotto, all'uovo e tritate il tutto. Aggiungete la mollica ben strizzata, il formaggio grana, una bella manciata di foglie di basilico fresco, aggiustate di sale, pepe, una grattugiata di noce moscata e tritate ancora per amalgamare bene gli ingredienti.
Ungete una capiente pirofila con un filo d'olio e riponetevi le zucchine che andrete a riempire con la farcia, aiutandovi con un cucchiaino o una tasca da pasticcere. Cospargete il tutto con dell'altro grana grattugiato e qualche fiocchetto di burro.
Infornate nel forno preriscaldato a 200°C per 30 minuti circa.
Potete servirle sia calde che a temperatura ambiente e bon apétit!

20 luglio 2012

Pasta fredda

Con il caldo di questi giorni la voglia di stare sui fornelli si riduce drasticamente e riesco a concedermi poche alternative a capresi ed insalatone varie.
Una di queste è la pasta fredda, un "must" estivo che oggi vi propongo in una delle tante versioni possibili.


Ingredienti per 4 persone:                                                   Tempo: 30 minuti
200 g  di pasta corta                                                                 
1 mozzarella vaccina (125 g)
150/200 g pomodorini                                                           Difficoltà: facile
1/2 wustel di pollo (circa 40 g)
basilico fresco
origano essiccato
sale, olio d'oliva


Mettete sul fuoco la pentola d'acqua per cuocere la pasta e quando raggiunge il bollore salatela con il sale grosso e buttate la pasta.
Nel frattempo preparate i pomodorini. Lavateli, tagliateli a metà ed eliminate i semini interni. Tagliateli a pezzeti in una ciotola e conditeli con sale, origano, abbondante basilico spezzettato a mano ed un filo d'olio.
In un piattino tagliate la mozzarella a cubetti e lasciate che perda un po' della sua acqua. Infine tagliate a cubetti anche il wustel.
Scolate la pasta un minuto prima della cottura e lasciatela raffreddare in una capiente terrina. Conditela con un filo d'olio e mescolate bene in modo che non si attacchi. Per accelerare i tempi si può mettere un po' in frigo.
Infine aggiungete tutti gli ingredienti alla pasta: i pomodorini conditi, la mozzarella, i wustel, aggiungete ancora un filo d'olio se necessario e bon apétit!

14 luglio 2012

AAA cercasi suggerimento per compleanno nipotina!

Ciao a tutti!
Oggi un post veloce, giusto per dirvi che sono viva, anche se non pubblico nulla da mo'.... E' solo che ho un nuovo lavoro che mi impegna molto e tra il poco tempo a disposizione, tra il caldo di queste ultime settimane ho bruscamente interrotto la mia attività ai fornelli.
Ormai vivo di insalatone!
Ma oggi scrivo per avere un consiglio URGENTISSIMO!
Sabato prossimo la mia supernipotina compie 10 anni ed io sono a corto di idee per il regalo.... Sono finiti i bei tempi in cui le regalavo una scatola di pennarelli o matite e la facevo la bimba più felice del mondo! Ora le sue richieste viaggiano su cose tipo giochi per la wii o un pc portatile! E' comunque una bimba femminile, ma eviterei dei trucchi, mi piacerebbe che restasse bambina ancora un po'... magari degli smalti possono essere un buon compromesso. Oppure avevo pensato ad un cofanetto portagioie (di orecchini, braccialetti e collanine ne ha a bizzeffe!).
Insomma vedete che ho proprio bisogno di AIUTOOO!

Grazie a chi vorrà aiutarmi!

20 maggio 2012

Vellutata di asparagi


Più che una ricetta un classico direi, che in questo periodo non manca mai in casa mia: la vellutata di asparagi, quelli verdi, che io trovo più gustosi e adatti a questa preparazione.
In più c'è da dire che di recente è stato il mio compleanno e le mie amiche mi hanno regalato un super frullatore a doppia velocità, di quelli che hanno i pezzi scomponibili come "gig-robot-d'acciaio" e diventa anche frullatore ad immersione e frustino montapanna! Come non usarlo subito??? Ragazzi che favola! Fino ad oggi ho vissuto nella preistoria della cucina!


Ingredienti per 4 porzioni:                                                       Tempo: 40 minuti

500 g asparagi verdi
60 g burro                                                                                 Difficoltà: facile

¼ cipolla bianca
1 cucchiaio di farina
1 l brodo vegetale (o acqua di cottura)
mezzo bicchiere di panna
sale, pepe
parmigiano grattugiato

Sciacquate gli asparagi accuratamente, eliminate la parte bianca del gambo, più legnosa e tagliate ancora un po' la parte terminale del gambo in modo da pareggiare le altezze. Ovviamente non buttate questa parte di gambo che è tenera e quindi commestibile, ma mettetela a cuocere nella pentola col resto.

Ponete gli asparagi in verticale in una pentola alta e stretta (io uso quella per la pasta, ma volendo esiste anche quella apposita) con dell'acqua, circa un terzo dell'altezza, e lasciate cuocere al vapore per circa 20 minuti o finché non saranno sufficientemente teneri.

Una volta cotti tenete da parte qualche punta che userete per decorare.

Prendete un quarto di cipolla di medie dimensioni e tritatelo finemente.

Fate rosolare la cipolla in una padella con metà burro ed aggiungete gli asparagi tagliati a tocchetti, aggiustate di sale e fate insaporire bene nel burro, aggiungendo un po' di acqua di cottura degli asparagi se necessario. Riducete il tutto in purea col frullatore ad immersione, nell'apposito bicchiere.

In una capiente casseruola fate sciogliere il restante burro, aggiungete la farina e mescolate velocemente per non fare grumi. Diluite aggiungendo poco per volta del brodo o l'acqua di cottura degli asparagi. Unite ora la purea di asparagi e lasciate cuocere finché la vellutata non avrà raggiunto la consistenza desiderata, aggiustando di sale e pepe secondo il vostro gusto.

Se necessario, ripassate nuovamente al frullatore.

A fine cottura aggiungete la panna e amalgamatela alla crema.

Servitela con il formaggio grattugiato a parte, magari decorandone la superficie con qualche punta ripassata nel burro e bon apétit!

Partecipo al contest di Fiordirosmarino Io amo le verdure.